Asst Brianza

Avviato lo studio preliminare per il nuovo ospedale al Dosso

Affidato a uno studio di Torino con un costo di 170mila euro. Intervista al direttore generale Carlo Alberto Tersalvi sullo sviluppo del progetto.

Avviato lo studio preliminare per il nuovo ospedale al Dosso

Nei giorni scorsi, Asst Brianza ha conferito un incarico allo studio d’architettura Chorus di Torino per la realizzazione di uno studio preliminare finalizzato alla costruzione di un nuovo ospedale di riabilitazione specialistica. La struttura sorgerà su un terreno di proprietà dell’Azienda sanitaria al Dosso di Seregno.

Il costo della consulenza

Il costo della consulenza, definita come un incarico di supporto tecnico-specialistico per la redazione degli studi preliminari, ammonta a circa 170mila euro. “Con lo studio professionale, qualche mese fa, abbiamo visionato una prima ipotesi di layout, utile per presentare il progetto a Regione Lombardia e ottenere il finanziamento di 72 milioni di euro da inserire nel Documento di sviluppo preliminare“, ha dichiarato il direttore generale di Asst Brianza, Carlo Alberto Tersalvi (nella foto). “In accordo con il sindaco Alberto Rossi, stiamo compiendo un passo ulteriore verso una release 2.0. L’ospedale occuperà una parte minoritaria dell’area. Iniziamo a delineare cosa ci piacerebbe inserire, considerando l’impatto sul territorio anche in termini di viabilità. Questo non è un progetto esecutivo, per il quale occorrono maggiori risorse e uno studio più approfondito, ma piuttosto dei punti più precisi su cui lavorare. Mi aspetto di avere un ritorno in autunno”.

Le parole di Tersalvi sulla nuova opportunità

La proposta di costruire il nuovo presidio al Dosso, all’interno del Parco Grubria, ha suscitato forti contestazioni da parte del presidente Arturo Lanzani. “Ognuno è libero di esprimere la propria opinione e gli esperti ambientalisti faranno sentire la loro voce. Siamo solo all’inizio di un lungo percorso. Il progetto ha senso se c’è una volontà comune e una fattibilità: questa è un’opportunità su un terreno di nostra proprietà. Valuteremo se ci sono altre sedi, ma altrove sarebbe più complicato. Io sono un manager sanitario e mi fido dei tecnici per quanto riguarda la fattibilità dell’opera. Desidero che le decisioni vengano prese in tempi ragionevoli, evitando di impiegare 20 anni per decidere il sito, come accaduto per altre importanti costruzioni sanitarie, dove si è perso tempo a causa di beghe interne. Per quanto riguarda l’impatto sul territorio, parliamo di un ospedale riabilitativo con 120 posti letto: un presidio a vocazione monospecialistica e non generalista, che avrà un’utenza ambulatoriale molto più ampia. Ci sarà un’attività ambulatoriale e una di ricovero, ma senza un elevato turnover di pazienti, poiché generalmente in riabilitazione si rimane per due o tre settimane”.

Interventi presso il presidio di via Verdi

Attualmente sono in corso lavori di consolidamento presso l’ospedale di via Verdi a Seregno, dove sono stati “imbragati” i muri perimetrali. “Il finanziamento regionale per questi lavori era già stato approvato e sarebbe stato difficile fermarlo, ma sono interventi necessari per consolidare l’avancorpo dell’immobile“, ha aggiunto Tersalvi. “Abbiamo anche richiesto allo studio d’architettura di eseguire uno studio per la ricollocazione del vecchio stabile. È essenziale considerare i vincoli delle Belle Arti, in particolare riguardo alla facciata dell’immobile. In quell’area ci sarà già un presidio sanitario, la Casa di comunità, con attività ambulatoriali e prelievi. In accordo con il Comune, è fondamentale valutare il recupero dell’edificio, per garantire un futuro e una prospettiva, evitando che diventi un palazzo abbandonato nel centro di Seregno“, come accaduto per l’ex ospedale di Vimercate.