Il sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca, ha effettuato un sopralluogo presso il sito “orfano” ex Snia, recentemente avviato per la bonifica. Durante la visita, il sindaco ha potuto verificare di persona lo stato di avanzamento dei lavori, accompagnato dalla Direzione Lavori della società Montana, dai rappresentanti delle imprese incaricate – Elios, Transvecta e Itinera – e dai tecnici del Comune.
Dettagli del sopralluogo
L’area soggetta a bonifica si estende su oltre 20 ettari all’interno del Parco delle Groane, al confine con Limbiate e vicino all’Oasi Lipu. Il progetto, approvato dalle autorità competenti durante la Conferenza di Servizi, prevede la rimozione e lo smaltimento di materiali contaminati, oltre alla messa in sicurezza di una superficie superiore ai 7 ettari. Attualmente, si stanno svolgendo attività preliminari, tra cui la predisposizione delle piste di cantiere, il sfalcio delle aree interessate e le prime analisi per la caratterizzazione dei rifiuti.
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Informazioni sui siti orfani
I siti “orfani” sono aree inquinate per le quali non è possibile identificare un responsabile dell’inquinamento, né esistono interventi adeguati di bonifica. Negli anni Settanta, l’area era utilizzata come discarica. La bonifica è finanziata con circa 12 milioni di euro, provenienti da fondi del PNRR e risorse regionali. Il Comune di Cesano Maderno funge da soggetto attuatore esterno, sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e in collaborazione con i Comuni di Cesano Maderno e Milano. I lavori proseguono secondo il cronoprogramma previsto, con conclusione attesa entro l’autunno.
Le parole del sindaco
“La riqualificazione dell’area – ha dichiarato il sindaco Gianpiero Bocca – è un intervento strategico per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Il sopralluogo ha rappresentato un momento di monitoraggio diretto, permettendo di verificare l’andamento delle attività rispetto a quanto programmato. Questo intervento è fondamentale anche per una futura valorizzazione sostenibile del territorio, che deve tornare a essere un valore per i cittadini e una risorsa per l’intera comunità.”