La Metrotranvia Milano-Seregno è finanziata con 128,5 milioni di euro, con la Città Metropolitana di Milano designata come soggetto attuatore. Questa è la posizione espressa dal Ministero delle Infrastrutture, guidato da Matteo Salvini.
La mancanza di fondi e le reazioni politiche
Durante un incontro con i sindaci, la Città Metropolitana ha comunicato che mancano 120 milioni di euro per completare il progetto, il che potrebbe portare a un blocco del tracciato a Nova Milanese, escludendo Desio e Seregno. Questa situazione ha generato forti reazioni politiche. Il Partito Democratico, sia a livello locale che nazionale, ha messo sotto accusa il Governo e il Ministro Matteo Salvini. La deputata Dem Silvia Roggiani è intervenuta in Commissione, sottolineando che “gli extracosti della metrotranvia Milano-Seregno non devono diventare un pretesto per rallentare o ridimensionare un’opera attesa da anni. Il Governo deve chiarire se intende coprire i 120 milioni necessari, perché continuare a perdere tempo è inaccettabile, data la situazione dei cantieri già aperti e il coinvolgimento attivo dei Comuni”.
La posizione del Ministero
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha prontamente risposto con una nota ufficiale:
“Il Ministero ha già contribuito in passato alla realizzazione del progetto con 128 milioni e 530mila euro. Per quanto riguarda le criticità segnalate dagli amministratori locali, inclusi i ritardi e i costi aggiuntivi, è importante ricordare che il soggetto attuatore è la Città Metropolitana di Milano. Pertanto, eventuali ritardi e problematiche che hanno portato a un incremento dei costi non sono attribuibili al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.