Martedì 31 marzo, i fratelli Miladino ed Elianello Giacomini, rispettivamente di 83 e 80 anni, insieme a Stefania, figlia di Miladino, hanno abbassato per l’ultima volta la serranda della storica gioielleria di famiglia, situata sulla centralissima piazza Monsignor Arrigoni di Cesano Maderno.
Una storia di passione e tradizione
Si chiude così un’attività che ha accompagnato intere generazioni, diventando un vero e proprio punto di riferimento per la comunità. La storia della Gioielleria Giacomini risale al 1962, quando Gino, padre dei titolari, iniziò a lavorare per passione. Dopo il turno alle Officine Bossi di Solaro, si ritirava in una piccola stanza in via Agnesi a Binzago, dove riparava orologi. “Era un orologiaio autodidatta, animato da una passione autentica”, racconta Miladino Giacomini, che ha iniziato a lavorare nell’attività nel 1965. “Io, a dire il vero, avevo tutt’altra inclinazione: la musica. Ma dopo il servizio militare, mio padre mi volle accanto a sé, e così iniziò tutto. Ricordo ancora quando, da bambino, mi faceva sedere sulle sue ginocchia per insegnarmi i primi segreti del mestiere”.
Trasferimenti e crescita
Dopo tre anni di attività a Binzago, la gioielleria si trasferì a Cascina Gaeta, in via Monte Resegone, per approdare definitivamente nel 1976 sotto i portici di piazza Monsignor Arrigoni. Da quel momento, l’attività crebbe costantemente: alla riparazione si affiancarono la vendita di orologi e successivamente quella di gioielli e preziosi. Nel 1979, Elianello si unì all’azienda, proveniente dall’Autobianchi di Desio. Da quel momento, la ditta Gino Giacomini divenne Fratelli Giacomini, con Elianello dedicato principalmente all’orologeria e Miladino, affiancato da Stefania dal 1993, al settore della gioielleria e dell’oreficeria.
Il saluto ai clienti
Il messaggio di commiato per la clientela esprime un profondo senso di gratitudine e nostalgia:
“Dopo più di sessant’anni di incessante attività, di cui oltre cinquanta trascorsi sotto i portici di piazza Monsignor Arrigoni, è giunto il momento di congedarci dalla nostra affezionata clientela. Desideriamo ringraziarla di cuore per il percorso condiviso e per averci scelto, giorno dopo giorno, premiando il nostro impegno e la nostra serietà”.
Queste parole racchiudono un legame costruito nel tempo, basato sulla fiducia. “Siamo certi di aver creato momenti di dialogo, confronto e confidenza che vanno oltre l’attività lavorativa. Sono questi, più dei risultati professionali, i ricordi più preziosi che porteremo con noi”. Dall’annuncio della chiusura, avvenuto il 2 ottobre 2025, il negozio è diventato meta di un continuo pellegrinaggio di clienti affezionati, tra lacrime e domande come ‘E adesso come faremo?’. “Ma anche per noi sarà tutto nuovo – confessa Miladino Giacomini – Per quarant’anni non sono mai andato in vacanza, nemmeno d’estate. E non è un modo di dire: nel 2022 un cliente mi ha portato una sveglia da riparare che gli avevo venduto dopo il matrimonio. Dentro c’era ancora il foglietto con la data: 16 agosto 1966”.
Nella foto di Humberto Francesconi: Miladino, Elianello e Stefania Giacomini