Un nuovo capitolo si apre nella vicenda amministrativa riguardante la procedura di gara per l’affidamento della Residenza sanitaria assistenziale Don Emilio Meani di Cesano Maderno.
Il Consiglio di Stato e la sospensione del Tar
Il 15 aprile, il Consiglio di Stato (sezione Terza) ha accolto l’istanza cautelare presentata dal Gruppo Gheron, vincitore della gara gestita dalla Cuc della Provincia di Monza e Brianza. Questa decisione sospende l’efficacia della sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia, che aveva annullato l’aggiudicazione. La sentenza del Tar (sezione Quinta) aveva inizialmente dato ragione all’Associazione Monte Tabor, attuale gestore della struttura, che aveva presentato ricorso contro il Comune e la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Monza e Brianza.
Giudizio di merito previsto per luglio
Il giudizio di merito è atteso per il 2 luglio. Il contenzioso verte sulla legittimità della procedura di dialogo competitivo adottata dall’Amministrazione comunale per selezionare un operatore economico in grado di gestire la Rsa di via Cesare Cantù, oltre a progettare e realizzare interventi di riqualificazione dell’immobile. Secondo i giudici di Palazzo Spada, emergerebbero elementi favorevoli alla posizione del Gruppo Gheron.
Motivazioni della decisione del Consiglio di Stato
L’ordinanza del Consiglio di Stato sottolinea che il disciplinare di gara non definiva rigidamente aspetti cruciali, come il corrispettivo, la durata dell’affidamento e il valore complessivo, lasciando tali elementi alla fase negoziale. Questa scelta, secondo il Consiglio di Stato, non risulta illegittima. Inoltre, la procedura “pare essersi svolta nel pieno rispetto dei principi di concorrenza, trasparenza e par condicio”, escludendo modifiche sostanziali che potrebbero invalidare il percorso amministrativo. La questione rimane aperta e troverà un passaggio decisivo in estate, quando il Consiglio di Stato esaminerà il merito della controversia.