Vertice in Municipio

Disagio giovanile: incontro in Municipio dopo la segnalazione della Parrocchia

Il sindaco Gianpiero Bocca ha invitato don Nazzareno Mazzacchi a discutere le risorse necessarie per affrontare la situazione a Molinello

Disagio giovanile: incontro in Municipio dopo la segnalazione della Parrocchia

Si è svolto un incontro in Municipio a Cesano Maderno in seguito all’esposto presentato da don Nazzareno Mazzacchi alle Forze dell’ordine. Il referente della parrocchia di San Pio X a Molinello ha informato i fedeli durante le Messe del fine settimana, spiegando con trasparenza l’azione intrapresa per affrontare il degrado quotidiano che affligge il sagrato e la piazza del teatro Don Virginio Pedretti.

Incontro in Municipio

Il sindaco Gianpiero Bocca ha invitato don Nazzareno a partecipare a un tavolo di lavoro per discutere le risorse da attuare. “Oltre ai danni economici ingenti alla chiesa, c’è anche un problema di sicurezza”, ha commentato il sacerdote, ricordando i danni come il soffitto del portico distrutto e il sagrato utilizzato impropriamente. “È necessario intervenire anche a livello sociale per identificare le risorse necessarie. È chiaro che ci troviamo di fronte a questioni di ordine pubblico, anche se alcuni possono non gradire questa definizione”, ha aggiunto don Mazzacchi, che da quattro anni è il referente della chiesa di San Pio X.

Giovani in difficoltà

Don Mazzacchi ha sollevato anche un’altra questione importante: “I ragazzi che compiono questi atti non sono nemmeno troppo giovani e vivono senza regole o punti di riferimento. La nostra comunità parrocchiale ha la fortuna di avere un oratorio aperto tutti i pomeriggi, ma questi ragazzi non lo frequentano. È difficile sostituirsi alla mancanza di altri punti di riferimento, come genitori e famiglie. Da qui nasce una domanda cruciale: come possiamo accompagnare e supportare questi giovani, che vivono ai margini e rappresentano una preoccupazione per tutti?”

Riflessioni sull’emergenza educativa

Nel periodico parrocchiale, don Mazzacchi ha condiviso ulteriori riflessioni: “Siamo di fronte a uno stile educativo assente e a un approccio problematico alla vita da parte di alcuni adolescenti e giovani. Dobbiamo chiamare il problema con il suo nome: emergenza educativa”. Ha quindi invitato i parrocchiani a “riconoscere il disagio, cercare soluzioni e riflettere su cosa ognuno di noi può fare, anche con il proprio stile di vita, per offrire una testimonianza positiva alla nostra società”.