La richiesta di giustizia

Commissione parlamentare d’inchiesta per Luca Attanasio

Il Consiglio comunale di Cesano Maderno si esprime in merito alla tragica scomparsa del diplomatico, coincidente con l'inaugurazione della nuova aula consiliare dedicata alla sua memoria.

Commissione parlamentare d’inchiesta per Luca Attanasio

Il Consiglio comunale di Cesano Maderno ha approvato all’unanimità una mozione per chiedere verità e giustizia riguardo alla morte dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere scelto Vittorio Iacovacci (nella foto), uccisi il 22 febbraio 2021 in un agguato nella Repubblica Democratica del Congo, insieme all’autista Mustapha Milambo.

Richiesta di una Commissione parlamentare

Durante l’inaugurazione della nuova aula consiliare, prevista per sabato 18 luglio alle 10.30, il Consiglio comunale ha unanimemente sollecitato l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta, come già richiesto dalle famiglie Attanasio e Iacovacci. L’obiettivo è fare chiarezza sulle responsabilità e sulle circostanze della tragedia.

La mozione, presentata dal presidente Enzo Bacino, sottolinea che “permangono interrogativi che non possono essere confinati esclusivamente all’ambito giudiziario”. Si fa riferimento anche all’esito dell’inchiesta della Procura di Roma, che si è chiusa senza un processo a causa del riconoscimento dell’immunità diplomatica ai funzionari delle Nazioni Unite coinvolti. Secondo il Consiglio comunale, questo epilogo “non esaurisce il bisogno di verità e responsabilità che investe le nostre istituzioni”.

Indagini sui mandanti ancora aperte

Con l’approvazione della mozione, l’Amministrazione comunale è stata incaricata di inviare il documento alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Camera e al Senato. Si invita inoltre il Governo a intensificare l’azione diplomatica con l’Unione Europea e le Nazioni Unite per garantire piena collaborazione nelle indagini ancora in corso sui mandanti, promuovendo iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e sul territorio, e coinvolgendo l’ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, affinché anche altri Comuni adottino mozioni simili. Prima del voto, il sindaco Gianpiero Bocca ha espresso il suo “ringraziamento sentito per la discussione e per la mozione condivisa all’unanimità”, mostrando soddisfazione per “l’unità di intenti su un tema di grande spessore e valore”.