Celebrazioni a Seveso

Cinquant’anni dal disastro Icmesa: celebrazioni per una nuova rinascita

Il sindaco di Seveso, Alessia Borroni, condivide la sua visione durante il "Convegno in archivio" a Regione Lombardia.

Cinquant’anni dal disastro Icmesa: celebrazioni per una nuova rinascita

“Saranno celebrazioni all’insegna della rinascita, Seveso è un simbolo di resilienza dopo il disastro dell’Icmesa di Meda“.

Queste le parole del sindaco di Seveso, Alessia Borroni, pronunciate in occasione del “Convegno in archivio”, tenutosi martedì 14 aprile presso Palazzo Lombardia a Milano.

Il sindaco di Seveso, Alessia Borroni

Il convegno e il disastro Icmesa

La settima edizione del “Convegno in archivio” ha incluso un panel specifico sui 50 anni dal disastro dell’Icmesa. La discussione è stata coordinata da Francesca Furst, della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia, e Stefano Leardi, dell’Archivio di Stato di Milano, concludendo con l’intervento del sindaco Borroni.

Il valore archivistico del disastro

Il disastro della diossina del 1976 ha una rilevanza archivistica significativa. Il materiale raccolto dall’Ufficio Speciale di Seveso, attivato nel 1977 per gestire le operazioni di bonifica, costituisce uno degli “archivi per l’ambiente” meglio conservati della storia italiana, situato a Morimondo, vicino Milano. Le celebrazioni del cinquantesimo anniversario offrono l’opportunità di discuterne con esperti del settore.

Il senso delle celebrazioni secondo Borroni

Alessia Borroni ha condiviso la sua testimonianza personale, parlando della sua esperienza durante quegli anni di incertezze. Il 22 aprile, sarà a Bruxelles per ricevere il “Marchio Europeo” per il Bosco delle Querce, riconosciuto per il suo valore culturale e storico. Durante l’evento, hanno partecipato anche archivisti della cooperativa Caeb, responsabile dell’archivio storico di Regione Lombardia, che ha facilitato l’accesso delle scuole di Seveso agli archivi.

Un momento di rinascita

“Il senso che vogliamo dare alle celebrazioni del disastro ambientale dell’Icmesa vuole essere improntato all’ottimismo e soprattutto alla rinascita – ha dichiarato il sindaco – Seveso è un esempio di resilienza, con aziende che continuano a prosperare anche dopo il 1976. Ricordo come i sevesini venivano discriminati, e come il Comune ha dovuto finanziare le vacanze estive per i cittadini. Questo cinquantesimo anniversario deve segnare un punto di svolta, un’opportunità per evidenziare l’aumento dell’attenzione verso l’ambiente e l’ecologia a seguito del disastro, con miglioramenti nella sicurezza sul lavoro grazie alla Direttiva europea Seveso”.

Aumento dell’attenzione per l’ambiente

“Questo cinquantesimo rappresenta un punto di svolta, un’opportunità per raccontare come Seveso abbia incrementato l’attenzione per l’ambiente e l’ecologia. La Direttiva europea Seveso ha migliorato la sicurezza per i lavoratori e per chi vive vicino alle aree industriali”.

Il Bosco delle Querce come esempio di rinascita

“Il Bosco delle Querce è un esempio di come da un disastro possa nascere un’opportunità, rappresentando un’area verde sicura, riconosciuta come Parco naturale per la sua biodiversità. Le vasche sotterranee, gestite da Regione Lombardia, sono un esempio di ingegneria apprezzato a livello internazionale”.

La visita del Presidente Mattarella

“Il 10 luglio a Seveso accoglieremo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per noi sarà un momento storico, un’occasione per voltare pagina e riconquistare la dignità di cittadini, chiudendo un cerchio e aprendone uno nuovo, all’insegna del progresso e della positività proveniente da un evento negativo che merita di essere ricordato”.