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Caso Metrotranvia, la lettera dell’UTP al ministro Salvini

L'Associazione Utenti del Trasporto Pubblico si rivolge al ministro Matteo Salvini dopo le dichiarazioni del Ministero riguardo gli extracosti della tranvia Milano-Seregno.

Caso Metrotranvia, la lettera dell’UTP al ministro Salvini

L’Associazione Utenti del Trasporto Pubblico (UTP) ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in risposta alla nota del Ministero riguardo agli extracosti legati alla nuova tranvia Milano-Seregno.

Contenuto della lettera

“Egregio Signor Ministro,
ritorniamo sull’argomento a pochi giorni dalla nostra precedente comunicazione, in seguito alla nota del MIT che riportiamo per memoria: ‘Il Ministero ha già contribuito in passato alla realizzazione del progetto con 128 milioni e 530mila euro. Riguardo quindi alle criticità che gli amministratori locali hanno esposto, compresi extracosti, ritardi e fattibilità reale dell’opera, si fa presente che il soggetto attuatore è la Città Metropolitana di Milano e che quindi ritardi e problematiche che hanno
portato a un incremento del costo dell’opera non sono riconducibili al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti’.
Siamo sinceramente delusi da questa risposta. Nessuno ha attribuito al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti responsabilità per i ritardi e le problematiche che hanno colpito l’opera, ma ci saremmo aspettati una proposta di collaborazione a fronte della richiesta di supporto da parte degli Enti Locali.
Seguiamo questo progetto da vent’anni e, purtroppo, abbiamo assistito a numerosi problemi che hanno causato i ritardi menzionati. È importante sottolineare che dal 2012 ad oggi non è stata effettuata una revisione dei prezzi dei materiali, come previsto per tutte le opere pubbliche secondo i prezziari regionali. Di conseguenza, i costi sono aumentati notevolmente, soprattutto dopo il periodo del COVID e la guerra in Ucraina.
Un’esigenza simile si è presentata anche per i lavori di riqualificazione della linea gemella Milano-Limbiate, che stanno per iniziare. A seguito delle richieste degli Enti Locali, il 13 febbraio 2024 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato 88 milioni e 435 mila euro per coprire gli extracosti dei materiali e avviare i lavori della linea.
Anche in quella occasione, Lei era Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e merita riconoscimento per aver avallato questo atto che ha sbloccato i lavori per la Milano-Limbiate. Attualmente ci troviamo in una situazione analoga per la Milano-Seregno, con i lavori già in corso e una somma di entità simile, poiché apprendiamo da notizie di stampa che 30 dei 120 milioni necessari sarebbero già disponibili. Ci risulta incomprensibile questa chiusura a ogni forma di collaborazione con gli Enti Locali, che non hanno la capacità di spesa necessaria per affrontare costi di tale portata, in particolare i Comuni. Solo lo Stato può intervenire per somme di questa entità, come dimostrato nel 2024. Inoltre, per M5 a Monza sono stati stanziati fondi superiori, nonostante i lavori non siano ancora iniziati e ci siano molte incertezze sulle tempistiche.
Il 14 aprile si terrà un incontro tra gli Enti per cercare soluzioni. Ci auguriamo che il MIT riconsideri la sua posizione e avvii un percorso di collaborazione con gli Enti Locali, come accaduto nel 2024 per la Milano-Limbiate. L’alternativa rappresenterebbe un disastro per il nostro territorio, e non basteranno rimpalli di responsabilità a evitarlo.”