Raddoppio della moschea

Nuovo capannone per l’associazione Anasr a Seregno

Il consigliere Trezzi solleva preoccupazioni su un secondo immobile utilizzato per attività di culto nel comparto artigianale. Risponde l'assessore

Nuovo capannone per l’associazione Anasr a Seregno

A Seregno, la Lega ha presentato un’interpellanza per segnalare un secondo capannone a disposizione dell’associazione islamica Anasr, destinato anche a funzioni di culto, situato in un’area artigianale e produttiva.

Nuovo capannone per l’Anasr?

In via Milano, un altro capannone è stato individuato come sede per l’associazione islamica Anasr, accanto a quello già in uso per attività di preghiera. La Lega ha comunicato tali informazioni attraverso un’interpellanza rivolta al sindaco, Alberto Rossi, in cui il consigliere Edoardo Trezzi richiede chiarimenti sull’immobile nel comparto produttivo di via Milano, evidenziando che “l’attività svolta all’interno dall’associazione culturale non sembra avere carattere produttivo”. Per questo motivo, il capannone, situato vicino alla stazione ferroviaria, è stato soprannominato “la moschea” della città.

Trezzi: “Il Comune non dovrebbe vigilare?”

Il segretario locale della Lega ha riportato “le segnalazioni di numerosi cittadini e i sopralluoghi effettuati personalmente” nei giorni di venerdì a mezzogiorno e sabato sera, nei quali ha riscontrato “una notevole affluenza di persone, che inizialmente sostavano all’esterno degli immobili, con possibili ripercussioni sulla viabilità e sull’ordine pubblico, per poi accedere ai locali di via Milano. La libertà di culto è un diritto riconosciuto dalla Costituzione della Repubblica Italiana e non intendo discutere su questo, ma il Comune avrebbe dovuto vigilare attentamente e condurre verifiche adeguate in risposta alle numerose segnalazioni presentate dal gruppo consiliare della Lega” in Consiglio comunale.

Risposta dell’assessore: “Nessun problema di sicurezza”

Il Tar ha dato ragione ai ricorrenti, i quali stanno agendo per quanto di loro competenza. L’assessore all’Urbanistica, Giuseppe Borgonovo, ha dichiarato: “Parlare di spazi ricreativi, educativi e attività economiche collegate non è direttamente correlato ad attività di culto e non risultano richieste specifiche per avviarne di nuove in quella zona. L’uso di quell’area è destinato a servizi economici, non possono essere effettuate attività diverse”. Negli anni, “abbiamo monitorato la situazione dal punto di vista dell’ordine pubblico e della sicurezza, e nemmeno le forze dell’ordine hanno segnalato problemi. Borgonovo ha definito la segnalazione della Lega “un tentativo di strumentalizzazione politica volto a creare un senso d’insicurezza ingiustificato”.