In occasione del cinquantesimo anniversario del disastro dell’Icmesa, Cesano Maderno partecipa attivamente al programma di iniziative “Seveso50”, volto a commemorare una delle pagine più drammatiche della storia locale, evidenziando il percorso di rinascita ambientale, economica e sociale che ne è seguito.
Il significato del progetto cesanese
Il progetto, sostenuto da Regione Lombardia e affiancato da istituzioni e realtà locali, prevede una serie di eventi e momenti di approfondimento. Questi si concentrano sulla memoria collettiva riguardante il patrimonio ambientale della Brianza e sulla costruzione di un modello di sviluppo sostenibile, in cui dialogo e collaborazione tra cittadini, scuole, imprese e istituzioni sono fondamentali. La memoria di quell’esperienza traumatica ha portato a una maggiore consapevolezza collettiva, favorendo la nascita e la protezione di polmoni verdi essenziali. L’esigenza di riparazione ha infatti accelerato l’istituzione del Parco Regionale delle Groane e la creazione dell’Oasi Lipu di Cesano Maderno, trasformando aree un tempo compromesse in spazi di biodiversità e simbolo di convivenza tra industria, comunità e natura.
“A cinquant’anni da quel tragico 10 luglio – afferma il sindaco Gianpiero Bocca – sentiamo il dovere di custodire la memoria di quanto accaduto e di trasmetterla alle nuove generazioni. Ricordare non significa soltanto celebrare un anniversario, ma comprendere quanto quel drammatico evento abbia cambiato il nostro territorio e contribuito a costruire una nuova cultura della sicurezza, della tutela ambientale e della responsabilità collettiva. Cesano Maderno partecipa a Seveso50 con la consapevolezza che dalla collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e mondo della ricerca sia nato un percorso di rinascita che oggi rappresenta un esempio riconosciuto a livello internazionale. Un percorso che testimonia come il territorio sia riuscito a trasformarsi da luogo simbolo di un disastro ambientale a laboratorio di innovazione, sostenibilità e consapevolezza civile.”
Eventi in programma
Tra le iniziative già avviate, si segnala la mostra “La poetica del verde. Boschi e parchi della Brianza”, in corso fino al 12 luglio presso Palazzo Arese Borromeo. Il momento clou della rassegna sarà rappresentato dallo spettacolo dal vivo di Stefano Nazzi, autore del podcast Indagini. Il 12 luglio, alle 21.30, nel Giardino di Palazzo Arese Borromeo, il giornalista e scrittore ripercorrerà la storia della nube tossica e il disastro ambientale che ha colpito la comunità, evidenziando come l’incidente di Seveso abbia modificato profondamente il dibattito pubblico sulla sicurezza ambientale e abbia portato all’adozione di nuove normative per la gestione degli impianti industriali a rischio.
Convegni a settembre e ottobre
Mercoledì 16 settembre, nella Sala dei Fasti Romani di Palazzo Arese Borromeo, si svolgerà un convegno internazionale promosso da Ersaf – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste di Regione Lombardia, che ha progettato e gestisce il Bosco delle Querce. Il convegno, intitolato “La bonifica di Seveso e Meda 50 anni dopo – Innovazione tecnica e tutela del territorio”, affronterà i temi della bonifica dell’area interessata e delle innovazioni ingegneristiche adottate.
Nel mese di ottobre, in concomitanza con la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, si terrà a Palazzo Arese Borromeo un convegno sui temi della sicurezza sul lavoro e della prevenzione dei rischi industriali. L’evento, organizzato da Regione Lombardia in collaborazione con il Comune, coinvolgerà attori economici e sociali a livello regionale e locale, oltre alle principali realtà industriali del territorio.
Palazzo Arese Borromeo: simbolo di rinascita
Palazzo Arese Borromeo si conferma il centro delle iniziative cesanesi, grazie al suo significato simbolico. Il complesso monumentale è stato acquisito dal Comune grazie ai risarcimenti ricevuti dopo il disastro, una scelta che ha permesso di restituire alla comunità uno dei beni storici più rilevanti della Brianza, trasformando una ferita in un’opportunità di crescita culturale e valorizzazione del patrimonio pubblico. In occasione dell’anniversario, saranno installate due targhe commemorative: una a Palazzo Arese Borromeo, per ricordare la sua acquisizione da parte del Comune, e una presso la vasca di sicurezza di via Manzoni, dove furono stoccati i terreni contaminati rimossi durante le operazioni di bonifica e le carcasse degli animali morti o abbattuti a seguito dell’incidente.