L'appello dell'assessore

“Emergenza casa in crescita, servono fondi per i Comuni”

Laura Capelli, tra i firmatari di una lettera al Governo, sottolinea la necessità di investimenti nel patrimonio edilizio pubblico.

“Emergenza casa in crescita, servono fondi per i Comuni”

“L’emergenza abitativa è in crescita. I Comuni necessitano di fondi adeguati per gestire il Piano Casa”. È quanto afferma l’assessore alle Politiche sociali di Seregno, Laura Capelli, uno dei firmatari della lettera indirizzata al Governo dall’Alleanza municipalista degli assessori alla casa.

Fondi necessari per il Piano Casa

I Comuni “richiedono fondi nuovi, dedicati e vincolati” per affrontare l’attuale emergenza abitativa. “La questione richiede un cambiamento di approccio: è fondamentale aumentare gli investimenti pubblici strutturali, valorizzare il patrimonio esistente, regolamentare i mercati e proteggere chi rischia di essere espulso dalle città”. Questa è la richiesta avanzata al Governo sul Piano Casa, recentemente annunciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Tra i firmatari del documento ci sono rappresentanti di numerosi Comuni italiani, inclusa Laura Capelli.

Una crisi abitativa in aumento

“Come Comuni, siamo quotidianamente coinvolti nella gestione delle graduatorie, nell’emergenza sfratti e nel recupero del patrimonio pubblico. È essenziale avere un dialogo continuo e strutturato con il Governo”, commenta l’assessore. “Accogliamo positivamente quanto di buono contiene il Piano Casa, ma è fondamentale che le promesse siano accompagnate da stanziamenti adeguati e da regole chiare per il loro utilizzo”. Capelli evidenzia che l’emergenza abitativa colpisce una fetta sempre più ampia della popolazione, “che ha nella residenza pubblica l’unica alternativa possibile e deve essere protetta”.

Capelli: “Investimenti insufficienti da decenni”

A Seregno ci sono 630 alloggi disponibili tra proprietà comunali e case Aler, “ma queste risorse non sono sufficienti rispetto alle richieste. Da decenni, a livello nazionale, si investe troppo poco nel patrimonio edilizio pubblico, una tendenza che deve essere invertita con decisione”.
Nella lettera al Governo, i rappresentanti dei Comuni affermano che “non è realistico pensare di risolvere il problema abitativo con un Piano nazionale che utilizza fondi già destinati ai Comuni per progetti di rigenerazione urbana”. Si richiede, pertanto, “una priorità per l’edilizia residenziale pubblica, considerando il numero di nuclei nelle graduatorie. Il Governo deve avviare un confronto reale con le autonomie locali e riconoscere il ruolo centrale dei Comuni nelle politiche per la casa”, è la sintesi del documento.