La Casa di Comunità di Seregno è stata inaugurata con una cerimonia che si è tenuta nella mattinata di oggi, lunedì 4 maggio. La nuova struttura, situata in via Verdi 2, si trova in prossimità del centro storico della città.
Un punto di accesso ai servizi sociosanitari
Questo nuovo centro rappresenta un accesso qualificato e specializzato ai servizi sociosanitari. Tra i partecipanti all’inaugurazione, il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, ha dichiarato:
“Con l’apertura di questa Casa di Comunità riconsegniamo a Seregno un patrimonio sanitario, sociale e identitario, che appartiene a tutti i seregnesi. Le Case di Comunità – ha proseguito il Presidente Romani – sono la risposta concreta alla doppia sfida della riforma sanitaria approvata dal Consiglio regionale nel 2021: rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale e avvicinare i servizi ai cittadini. Nel caso di Seregno, però, questa Casa di Comunità rappresenta un’altra sfida: quella di dare una nuova prospettiva a una struttura che affonda le sue radici nella seconda metà dell’Ottocento e che, per questo, è parte integrante dell’identità della città. Un ringraziamento va agli amministratori locali, ai vertici di Asst Brianza e, soprattutto, al ‘motore’ della nostra sanità, i medici e gli infermieri che ogni giorno mettono nel loro lavoro cuore, impegno ed energie. La sfida che abbiamo di fronte è chiara: ridurre le distanze, non solo fisiche ma anche organizzative, tra i servizi e le persone e garantire che ogni lombardo riceva risposte tempestive, appropriate e di qualità.”
La struttura di via Verdi ha avviato i suoi primi servizi alla fine del 2024, dopo una ristrutturazione che l’ha adeguata ad ospitare il CUP (Centro Unico di Prenotazione), il PUA (Punto Unico di Accesso) e lo sportello di scelta e revoca del medico di base. Tra i servizi disponibili ci sono l’Ambulatorio dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, il centro prelievi (attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 10), i servizi di medicina specialistica e diagnostica ambulatoriale (tra cui diabetologia, ortopedia, fisiatria, dietista, diagnostica radiologica), l’Ambulatorio di Continuità assistenziale, il Servizio di assistenza domiciliare e l’Ambulatorio per il tabagismo. Nei prossimi mesi, il Centro vaccinale e il Consultorio, attualmente ubicati in via Stefano da Seregno, saranno trasferiti in via Verdi. L’obiettivo è includere anche i servizi di geriatria e neurologia.
L’ASST Brianza ha messo a disposizione un numero unico, il 116.117, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, per prenotare l’accesso ai servizi della Casa di Comunità e per ottenere un’impegnativa a distanza per patologie croniche o una diagnosi da parte di un medico. Dal settembre 2024, il numero unico ha gestito oltre 120mila telefonate, di cui il 50% hanno trovato una soluzione da remoto.
Presenza delle autorità
All’inaugurazione erano presenti anche i Consiglieri regionali Alessandro Corbetta (Lega), che ha evidenziato come la Casa di Comunità di Seregno rappresenti “la dimostrazione concreta della volontà di Regione Lombardia di investire sui servizi sociosanitari sul territorio e sulla riqualificazione di strutture in stato di abbandono”; Fabrizio Figini (Forza Italia), che ha rimarcato l’importanza del lavoro di medici e infermieri nella qualità dei servizi erogati; Luigi Ponti (PD), che ha sottolineato la necessità di rispondere adeguatamente ai bisogni dei cittadini attraverso la medicina territoriale; e Martina Sassoli (Lombardia Migliore), che ha messo in evidenza l’importanza della conoscenza e dell’appropriatezza nel sistema sanitario lombardo.
Erano presenti anche il Sindaco di Seregno Alberto Rossi, il Direttore Generale dell’ASST Brianza Carlo Tersalvi, il Direttore Sociosanitario Antonino Zagari e Roberta Breanna, Direttore Distretto Seregno della ASST Brianza.
Il piano della ASST Brianza prevede l’apertura di 17 case di comunità su cinque Distretti (Carate Brianza, Desio, Monza, Seregno e Vimercate) entro giugno, 3 ospedali di comunità (Monza, Limbiate e Giussano) e 8 COT (Centrali Operative Territoriali), per un investimento complessivo che supera i 25 milioni di euro.