Oscar Innaurato, presidente dell’associazione Boa – Brianza oltre l’arcobaleno, ha risposto alle critiche del consigliere regionale della Lega, Alessandro Corbetta, riguardo a un evento sulla questione di genere rivolto ai bambini svoltosi in una libreria di Seregno, destinato a raccogliere fondi per il prossimo Brianza Pride. Innaurato ha affermato: “Non vi è alcun obbligo di partecipazione per i genitori”.
Innaurato: “Evento privato in un luogo privato”
L’iniziativa, dedicata ai più piccoli, si è svolta la settimana scorsa in una libreria della città e ha visto la lettura del libro “Così come sono” di Hélène Druvert, che affronta il tema degli stereotipi di genere. Innaurato ha definito l’intervento di Corbetta “incommentabile”: “Non vogliamo essere strumentalizzati. Si tratta di un evento privato, in un luogo privato con i bambini accompagnati dai genitori: nessuno è obbligato a leggere il libro. Fino a due settimane fa, il suo partito sosteneva che la famiglia nel bosco dovesse essere lasciata in pace e che i genitori potessero decidere autonomamente per i propri figli”.
“Un libro molto popolare per l’infanzia”
Innaurato ha proseguito, sottolineando che il consigliere regionale ha ammesso di non conoscere il contenuto del libro, un testo che è “molto popolare nella letteratura per l’infanzia” e facilmente reperibile in tutte le librerie scolastiche, premio Andersen nel 2015. “È un albo illustrato che affronta la questione di genere per incoraggiare le bambine a seguire i propri sogni, che possono diventare astronaute o scienziate, aiutandole a realizzarsi al di là degli standard tradizionali. Non ci sono principesse nel libro, ma una bambina che gioca liberamente con il suo amico. Crea confusione? Solo tra chi ha una visione populista”.
“Il Brianza Pride è indipendente”
Riguardo alla raccolta fondi, Innaurato ha ricordato: “È noto che organizziamo il Pride da otto anni, senza sponsor né padroni, e per questo realizziamo diverse attività. Lo abbiamo sempre fatto. Negli anni passati, dove era Corbetta? I libri non devono essere vietati a nessuno; la scelta spetta ai genitori, non a Corbetta. Fino a un anno e mezzo fa, il suo partito promuoveva libri non costituzionali dell’autore Vannacci. Dobbiamo vietare anche Pinocchio, solo perché presenta un papà single?”.