Un automobilista ha ignorato l’ordine di fermarsi della Polizia Locale di Seregno, dando vita a un inseguimento che si è concluso lungo la Valassina. I ghisa hanno deciso di interrompere l’inseguimento per motivi di sicurezza, ma il conducente non ha fatto i conti con il sistema di videosorveglianza e di alert della Polizia Locale, che il giorno successivo, mercoledì 15 aprile, ha permesso di identificarlo. L’uomo è stato pesantemente sanzionato.
Inizio dell’inseguimento
La sequenza degli eventi è iniziata nella prima serata di martedì, quando una pattuglia della Polizia Locale ha notato una Toyota Yaris effettuare manovre sospette all’intersezione tra viale Circonvallazione e via Antonio Fogazzaro. Gli agenti hanno intimato l’alt al conducente, che ha ignorato l’ordine, avviando un inseguimento per le strade cittadine.
La fuga è proseguita fino alla SS36 in direzione Milano, dove il guidatore ha adottato manovre spericolate per seminare gli agenti, raggiungendo velocità di 200 km/h. A causa dell’elevato rischio per gli altri utenti della strada, la pattuglia ha deciso di interrompere l’inseguimento all’altezza dello svincolo di Lissone. Prima di fermarsi, però, gli agenti erano riusciti a affiancare il veicolo e a memorizzare i tratti somatici del guidatore, un uomo con un particolare taglio di baffi.
Verifiche e identificazione
Dopo l’incidente, le verifiche condotte tramite i varchi elettronici di lettura targhe hanno mostrato che il veicolo era presente sul territorio sin dal 30 marzo 2026. Il giorno successivo, alle ore 16.51, un alert ha segnalato il nuovo ingresso dell’auto dal varco di Albiate. Le pattuglie intervenute hanno bloccato il mezzo in sicurezza alla rotatoria tra via Lambro, via Montello e via Montorfano.
A bordo del veicolo, di proprietà di una società di noleggio, si trovavano due uomini senza documenti di riconoscimento, identificati come cittadini marocchini senza fissa dimora, nati nel 1997 (E.L.) e nel 2002 (M.K.). Il conducente, M.K., è stato immediatamente riconosciuto dagli agenti come l’automobilista protagonista della fuga.
Dopo aver accertato l’identità dei due soggetti con rilievi fotodattiloscopici presso la Questura di Monza, entrambi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà. Il conducente è stato denunciato per inottemperanza all’alt, un reato introdotto dal Decreto Sicurezza, e ha ricevuto sanzioni amministrative per un totale di circa 3mila euro per le violazioni commesse durante la fuga, con revoca della patente di guida. Inoltre, insieme al passeggero, è stato deferito per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.