Intervento della Finanza

Sequestrati beni e titoli per riciclaggio a Monza

Provvedimenti per un ammontare di circa 800mila euro, disposti dal Gip di Monza su richiesta della Procura. L'inchiesta è stata avviata lo scorso anno.

Sequestrati beni e titoli per riciclaggio a Monza

Militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Monza Brianza hanno eseguito provvedimenti di sequestro preventivo per un valore complessivo di circa 800mila euro. Tali misure sono state emesse dal Gip del Tribunale di Monza su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un sodalizio criminale accusato di riciclaggio.

L’indagine della Guardia di Finanza

L’attività investigativa condotta dalla Compagnia di Seregno è emersa da precedenti operazioni di polizia giudiziaria delegate dalla Procura di Monza. Queste hanno rivelato un sistema fraudolento attuato da un’associazione per delinquere, mirato alla commissione di reati tributari. In particolare, sono state emesse fatture per operazioni inesistenti per un totale di 67 milioni di euro, con un’evasione IVA superiore a 7 milioni di euro. Inoltre, sono state applicate misure cautelari nei confronti di un consulente amministrativo di Milano e di altri indagati nel giugno e dicembre del 2025.

Il consulente indagato

Le indagini delle Fiamme Gialle hanno rivelato che il professionista, a capo dell’organizzazione e destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nel giugno 2025, ha orchestrato una serie di atti fraudolenti per evitare il pagamento delle imposte derivanti da frodi fiscali. Attraverso indagini finanziarie, è stato accertato che il consulente ha effettuato operazioni simulate di compravendita di cinque immobili, inizialmente fittiziamente venduti a parenti della moglie. Le transazioni sono state caratterizzate da assegni bancari non incassati e accrediti su conti correnti a lui delegati, presumibilmente provenienti da guadagni illeciti legati all’emissione di fatture false.

Sequestro di beni e titoli di Stato

Le indagini hanno portato alla denuncia degli intestatari fittizi per riciclaggio, seguita dall’esecuzione del decreto di sequestro preventivo emesso dall’Autorità giudiziaria. Sono stati sequestrati cinque immobili e relative pertinenze, per un valore complessivo superiore a 530mila euro, di cui quattro situati a Legnano (Milano) e uno a Cerro Maggiore (Milano). Inoltre, sono stati sequestrati titoli di Stato per un valore di circa 255mila euro, mentre un ulteriore immobile, utilizzato per l’elaborazione di dati contabili da parte di una società riconducibile ai parenti del principale indagato, è stato sottoposto a sequestro impeditivo per prevenire ulteriori attività illecite.