Il lutto

Un commosso addio al capogruppo onorario degli Alpini

Giuseppe Albricci è scomparso a 76 anni, dopo aver guidato le Penne nere per nove anni

Un commosso addio al capogruppo onorario degli Alpini

Questa mattina, nella chiesa di Santo Stefano di Cesano Maderno, si è tenuto l’ultimo saluto a Giuseppe Albricci, capogruppo onorario degli Alpini di piazza Esedra e socio della conferenza cittadina della Società di San Vincenzo De Paoli. Aveva 76 anni.

Un esempio di dedizione

Albricci, descritto come un uomo generoso e cordiale, è stato sempre disponibile ad ascoltare e ad aiutare chi era in difficoltà. Ha incarnato il motto dell’Ana “Onorare i morti aiutando i vivi” e ha indossato con orgoglio il cappello alpino, simbolo di una vita dedicata al servizio degli altri. “È stato un vero Alpino”, ha dichiarato con profonda emozione l’attuale capogruppo Giancarlo Novati.

Dopo essere stato congedato dalla Scuola militare alpina di Aosta con il grado di sergente, Albricci è entrato a far parte del gruppo Alpini di Cesano nel 1977. “Era una colonna portante del nostro gruppo: consigliere per molti anni e poi capogruppo per tre mandati, per un totale di nove anni”, ha proseguito Novati, sottolineando la dedizione e l’impegno di Albricci, capace di trasmettere ai soci la sua passione per i valori alpini di amicizia e solidarietà.

L’impegno nella San Vincenzo De Paoli

Lo scorso anno, l’intero gruppo gli ha conferito la nomina di capogruppo onorario, un gesto di affetto e stima che oggi acquista un significato ancora più profondo. Uomo di poche parole e molti fatti, Albricci ha sempre operato per il bene degli altri senza cercare clamore. “Da almeno quindici anni era sempre presente”, ha raccontato con commozione Roberto Villa, vicepresidente della conferenza di San Vincenzo. “Andava a fare la spesa con la moglie e poi visitava diverse famiglie che seguiamo. Non si limitava a consegnare il pacco: si fermava, ascoltava, cercava di capire i bisogni e offrire sostegno. Per noi è una perdita enorme: alla San Vincenzo ha dato tantissimo”.

In tanti hanno voluto rendere omaggio a Albricci questa mattina, stringendosi attorno alla sua famiglia. La funzione si è conclusa con la preghiera dell’Alpino e il canto “Signore delle cime”, accompagnata da un commosso picchetto d’onore delle Penne nere, presente sia in chiesa che sul sagrato.