Dal 10 aprile

Inaugurazione della mostra dedicata ai giochi da tavolo alla Milano Design Week

Il Palazzo Arese Borromeo diventa un fulcro di design, cultura e comunità

Inaugurazione della mostra dedicata ai giochi da tavolo alla Milano Design Week

Dal 10 aprile al 10 maggio, il Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno ospita la mostra “0-99. Design per gioco”. L’evento esplora il gioco da tavolo come prodotto culturale e ne racconta l’evoluzione nel tempo.

Un viaggio attraverso il gioco da tavolo

La mostra “0-99. Design per gioco” offre una narrazione del gioco da tavolo come oggetto culturale e invenzione, capace di riflettere identità e visioni dei popoli. Promossa dal Comune e curata da Cristian Confalonieri, game designer e co-fondatore di Studiolabo e Fuorisalone.it, insieme a Andrea Cuman, autore dell’Atlante dei giochi da tavolo, la mostra è supportata anche da Alessia Interlandi, fondatrice di in.circle, specializzata in comunicazione strategica e progetti espositivi.

“La mostra narra di un oggetto culturale presente e benefico per la nostra società – spiega Cristian Confalonieri – Il tavolo è un luogo pubblico in miniatura dove materiali, segni e regole costruiscono un modo di stare insieme. Per questo il gioco parla a tutti. Il gioco da tavolo è design che si fa relazione, regole che diventano esperienza condivisa, è una tecnologia di convivenza: coordina conflitto, cooperazione, negoziazione. Con la sua essenza analogica è un antidoto alla frizione digitale”.

L’assessora alla Cultura Martina Morazzi sottolinea che “0-99. Design per gioco è una mostra sorprendente e dalle tante sfaccettature, poiché racconta il gioco da tavolo sia come intrattenimento che come oggetto culturale e di design. Il gioco è da sempre una fonte di conoscenza e inclusione, capace di costruire esperienze condivise superando le differenze generazionali e culturali. Questa mostra è un viaggio alla riscoperta del valore del gioco come linguaggio universale”.

Riproduzioni storiche e innovazioni contemporanee

La mostra ripercorre l’evoluzione del gioco da tavolo, presentando riproduzioni fedeli di giochi antichi provenienti da tutto il mondo, tra cui il Gioco reale di Ur, il Go, gli Scacchi e il Domino. Oltre a questi, sono esposti giochi classici del Novecento, come Cluedo, Forza 4, Monopoli e Risiko, quest’ultimo in una versione gigante di 90 metri quadrati.

In aggiunta, i visitatori possono ammirare interpretazioni di giochi da parte di designer e brand, come il tavolo da Carrom di Vismara Design e gli Scacchi in acciaio disegnati da Gianfranco Frattini. Non mancano opere come il tappeto da Backgammon dell’architetta Valeria Molinari e la Battaglia navale in legno e pelle di Pinetti.

Il percorso si concentra anche sul game design, evidenziando il processo creativo e artigianale alla base della realizzazione di un gioco da tavolo. Due stanze sono dedicate a Alex Randolph, figura chiave nel settore, con proiezioni del documentario “Alex Randolph, regista di giochi”, condotto da Andrea Angiolino e diretto da Luca Bitonte. L’installazione “La scrivania del game designer” di Spartaco Albertarelli dialoga con la scrivania di Pierluigi Ghianda, esposta permanentemente nel Palazzo.

Il futuro del game design e interazione

La mostra prosegue con giochi moderni, presentati in edizioni fuori scala e celebrative, che hanno segnato un nuovo rinascimento del gioco da tavolo a partire dagli anni Novanta. Si esplora anche l’impatto dell’intelligenza artificiale sul game design, con la presentazione di memorIA, un gioco artistico sviluppato da Studiolabo e Silvia Badalotti. L’evento si conclude con una ludoteca dove i visitatori possono scegliere tra diversi titoli per giocare insieme.

“Questa mostra si inserisce a pieno titolo nei percorsi della Milano Design Week, uno degli eventi più importanti a livello internazionale, confermando la vitalità culturale della nostra città – afferma il sindaco Gianpiero Bocca. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione: Palazzo Arese Borromeo si distingue sempre più come un centro culturale attrattivo e innovativo, e organizzare questo evento significa valorizzarlo come punto di incontro tra design, cultura e comunità”.

 

Foto n. 1: 0-99. Design per gioco, ph. Beatrice Arenella

Foto n. 2: 0-99. Design per gioco, Gianfranco Frattini, Famiglia Chess

Foto n. 3: 0-99. Design per gioco, Illustrazione di Marta Signori, Monopoly