Un turno memorabile per i volontari della Croce Bianca di Cesano Maderno si è svolto tra venerdì 3 e sabato 4 luglio. Alle 4.30, l’equipaggio è stato attivato per un intervento a Seveso. Stefania Porcu, comandante della Croce Bianca, racconta: “All’inizio non era chiaro che si trattasse di un parto. Solo una volta arrivati, al piano terra di una corte, abbiamo scoperto che una giovane mamma era in procinto di partorire e che non c’era tempo per raggiungere l’ospedale”.
Assistenza e nascita
In costante comunicazione con la Centrale Operativa e grazie all’efficace lavoro di squadra, i soccorritori hanno seguito le procedure per garantire alla mamma, che si trovava in casa con il marito e la primogenita, la migliore assistenza possibile. “Dopo pochi minuti, poco dopo le cinque, è nata una splendida bambina, in buone condizioni di salute”. Successivamente, l’ambulanza e l’automedica di Desio, giunte in supporto, hanno trasportato madre e neonata all’ospedale Pio XI di Desio.
“È stata un’esperienza che porterò sempre con me – confessa Stefania Porcu – Assistere alla nascita di una bambina è indescrivibile: un momento di grande emozione che ti riempie di gioia e ti lascia un’enorme carica di adrenalina. In quei minuti comprendi davvero il valore del nostro lavoro come volontari. Eventi come questo ripagano tutte le fatiche e i sacrifici che facciamo per la comunità, sottraendo tempo a noi stessi e ai nostri cari. È un ricordo che rimarrà per sempre nel mio cuore”.
Con anni di servizio in ambulanza alle spalle, Paolo Origgi, autista dell’equipaggio intervenuto a Seveso, ha già avuto occasioni simili, affermando: “Ricevere tra le mani una nuova vita lascia sempre senza parole e con un mix di emozioni difficili da descrivere”.
“È stata un’esperienza che porterò sempre con me – assicura Tommaso Trigona, allievo partecipante a un corso di addestramento di 120 ore per ottenere il certificato regionale e diventare operativo in ambulanza – Vivere uno dei momenti più belli e delicati della vita di qualcuno è stato emozionante. È stato un momento che mi ha ulteriormente chiarito l’importanza di essere un soccorritore”.
A completare l’equipaggio c’era Luca Barzaghi.